Quando la malainformazione te la ritrovi in casa…

Sono al corrente del fatto che il mio ex <<Responsabile area comunicazione e pubbliche relazioni>> (questa è la qualifica prevista dal contratto siglato, e non quella di <<portavoce>>), Davide Romano, ha inviato alle testate ed alle agenzie con le quali "collaborava", questa nota:

 

<<Gentili colleghi e gentili colleghe, per motivi che ancora non mi sono stati comunicati dalla diretta interessata e assai prima del tempo concordato fra entrambe le parti, a partire da oggi non sono più il responsabile dell’ufficio stampa e il portavoce del deputato europeo dell’Italia dei Valori e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano. Vi invito, pertanto, a rivolgervi per ogni richiesta alla diretta interessata e alla sua segreteria. Vi ringrazio per la preziosa collaborazione fornitami in questi mesi e vi auguro un buon lavoro>>.

Ritengo che un tale danno di immagine, visto il mio atteggiamento fin troppo remissivo nei confronti del sig. Romano, non sia assolutamente accettabile e sono costretta a replicare con lo stesso mezzo, e a precisare che questa nota è infamante e ricca di inesattezze. Diffido pertanto il Sig. Romano Davide dal calunniarmi ulteriormente, e confermo che ho già dato mandato ai miei avvocati di procedere per vie legali. Sono stata costretta a regire a questo modo per tutelare la mia immagine e per il grave danno economico e lavorativo causatomi dalla condotta del sig. Romano. Ho cercato, attraverso il mio staff, di contattarlo con raccomandate a mezzo posta e a mezzo fax, email, telefonate ed sms, e non ho ricevuto alcun riscontro. L’unica volta che siamo riusciti a contattarlo abbiamo registrato la telefonata proprio in previsione di un atteggiamento come quello odierno. Sono inqualificabili sue esternazioni quali "voi non siete nessuno" o "io non devo raccontare niente a voi, mi avete rotto le scatole".

Il contratto del sig. Romano è scaduto ieri 31 gennaio 2010 , e non è stato rinnovato per motivi che conosce benissimo, in quanto è stato più volte contattato sia da me che dai miei collaboratori per ricordargli che doveva lavorare, dato che era regolarmente stipendiato . Gli stipendi dei miei collaboratori, infatti, non vengono pagati personalmente da me, ma da un consulente (il mio "terzo erogatore"), che riceve la somma da destinare ai dipendenti direttamente dal Parlamento Europeo. Il Dott. Romano sa benissimo come vengono effettuati i pagamenti degli stipendi e volutamente omette di dire che non sono io che me ne occupo. Omette anche di dire che lo stipendio di 1 giornata di luglio (il contratto infatti iniziava il 31 di luglio, non il 25 di giugno, forse neanche l’ha letto prima di firmarlo) è stato accreditato a Dicembre, come più volte comunicato a tutti i miei assistenti e come certifica anche la mail che il responsabile ha inviato al Sig. Romano il 9 Dicembre 2009 alle 13:55.

Pertanto, Vi metto a conoscenza di quanto segue:

Il mio responsabile di segreteria ha inviato una raccomandata in data 12 gennaio 2010, nella quale è chiaramente espresso quanto segue:

"Sonia e la Segreteria vorrebbero partecipare, com’è giusto, alla scelta dei temi dei comunicati stampa. In particolare, essendo quella la ‘voce’ di Sonia Alfano, lei dovrebbe almeno essere aggiornata su quello che ‘dice’ anzi, approvare quanto dichiara" (come più volte, durante i mesi di collaborazione, segnalato da me personalmente!)

e ancora

"dal momento che non riceviamo tue comunicazioni da settimane, visto che non ti vediamo in segreteria da mesi e preso atto che continui a pubblicare dichiarazioni a nome e per conto di Sonia ti diffidiamo dallo scrivere e pubblicare qualsiasi altro comunicato stampa a firma di Sonia Alfano (o dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia) senza alcun confronto con lei e/o con la Segreteria e senza l’approvazione di Sonia stessa".

Il 15 gennaio, il responsabile di segreteria, in mancanza di risposta, ha inviato un’altra raccomandata, nella quale si legge:

"La totale assenza di tue risposte alle nostre richieste verbali, telefoniche e via email ci sta procurando non pochi danni, anche di carattere economico."

Anche a questa comunicazione non abbiamo avuto alcuna risposta, per cui il responsabile di segreteria si è premurato di inviare un’altra lettera in data 27 gennaio 2010, esprimendo ancora una volta il suo rammarico per la mancata collaborazione.

Nel testo si esplicita:

"Vista la data di scadenza naturale del contratto di collaborazione con l’On. Sonia Alfano, volevo fare un punto della situazione riguardo questi mesi. Il progetto di collaborazione, dove tu avevi l’impegno di svolgere il compito di Responsabile area comunicazione e pubbliche relazioni, è ovviamente fallito."

e ancora

"La relazione è quindi completamente negativa. A conti fatti il danno economico (quantificabile nel tuo stipendio mensile dei mesi per cui non ci hai prestato ALCUN SERVIZIO) … è evidente"

C’è anche da sottolineare che in precedenza c’erano stati moltissimi tentativi per "riconciliare le parti". Ad esempio, già a Settembre via sms, precisamente il 3, e ad Ottobre via email, il giorno 14, il responsabile di segreteria si preoccupava di comunicare la necessità di avere un confronto diretto sul suo lavoro e più partecipazione, senza ricevere alcuna risposta.

Mi viene spontaneo anche in questo momento pensare alla professionalità di mio padre, cronista giudiziario, assassinato dalla mafia nel 1993. Lui guadagnava circa 4.600 lire a pezzo e indagava e scriveva per ridare dignità ad un Paese che stava cadendo in un baratro. Ma si sa, non siamo tutti uguali.
 

26 Commenti a “Quando la malainformazione te la ritrovi in casa…”

  1. Anonimo #

    cara sonia, dopo avere letto la mini storia del sig. romano, mi viene spontaneo pensare che sia stato accarezzato da quella parte che ora tutti insieme a te stiamo cercando di combattere o raddrizzare, l’hanno accarezzato e lui non ha scostato la mano per dire no io sto con sonia, evidentemente la carezza era apparentemente calda, ma poi vedrà il sig. romano come farà presto a diventare gelida se non starà al suo posto quando si risveglierà dal torpore che lo avvolge, e si renderà conto di avere sbagliato, non glielo auguro perchè in questo caso lo sbaglio, brucia.

    una tua sostenitrice fino alla fine, sempre
    RESISTENZA!!!!!!!!!

    3 febbraio 2010 at 18:17 Rispondi
  2. Sergio Ruffino #

    Allora, entro in questa pagina del sito di Sonia Alfano perchè vedo una nota di Davide Romano su Facebook e alcuni commenti contrastanti: vorrei chiarire che ho entrambi come contatti ma che non conosco nessuno dei due personalmente, quindi questo unito al fatto che niente e nessun partito politico può condizionarmi e che dico le cose in faccia anche se si tratta di un mio amico che ha fatto qualcosa di non opportuno, vorrei chiedere: qui ho letto quello che dice Sonia Alfano, in risposta a quanto afferma Davide Romano: ma spiegatemi un paio di cose: Romano afferma di non essere più l’ufficio stampa di Alfano per motivi che sconosce, ha mandato questa circolare alle agenzie di stampa; Alfano replica con la motivazione (mi sembra di capire) che non solo ha semplicemente non voluto rinnovare il contratto ma che Romano non lavorava quindi era sbagliato continuarlo a pagare….sarò semplicistico ma è cosi in definitiva la cosa ? (è una domanda) e continuo pensando che se è cosi, (E RIPETO, E’ L’OPINIONE DI UNO CHE STA AL DI FUORI DI TUTTO, il mio lavoro è un altro, sono nel cinema) direi che posso trovarmi d’accordo con Alfano, se non c’è motivo di dare uno stipendio a una persona che non sta piu’ operando allora ok….ma non capisco una cosa: Alfano dice che Romano sta insultando la sua persona e calunniandola e ha dato (addirittura) mandato ai suoi avvocati per tutelarsi…..ma mi dite esattamente in quale parte del comunicato di Romano ci sono calunnie, offese, ingiurie o anche solo ALLUSIONI ? Perchè io non le vedo…al contrario invece di facebook e di questa pagina blog dove obiettivamente sto vedendo molti sostenitori di Alfano dare addosso e insultare chiaramente Romano (“essere amorfo” e cosi via, …)
    Un’altra cosa: nel comunicato di Alfano lei scrive che ha registrato le telefonate ?? ma che io sappia non si possono registrare le telefonate, i privati intendo, giudici e polizia a parte…anche questo non capisco bene…e diffonderne il contenuto o parte poi ??
    e ripeto questa è la mia domanda, perchè c’è qualcosa che non mi risulta chiaro, ribadendo la mia lontananza dai due, dalla questione e dalla politica (senza dire che io non ho il mio credo politico) e vorrei che chi mi risponde per cortesia si tenga in tasca il suo appoggio politico ad Alfano o la sua amicizia personale con Romano e mi dica esattamente 1) cosa è successo 2) se è successo quello che dice Alfano, dove sono le calunnie di Romano nel suo comunicato.
    E per cortesia non citiamo ogni 5 minuti Borsellino ed altri eroi…questa è una vicenda mi pare ben lontana, una questione personale tra un politico e il suo ex addetto stampa.
    sergio.

    3 febbraio 2010 at 05:57 Rispondi
  3. Marco #

    Cara signora Alfano, come mai non ha più querelato Romano per le bugie che avrebbe propalato su di lei? Forse non poteva farlo perché Romano diceva la verità e lei mentiva? Allora se è vero, com’è vero, visto che lei non l’ha più querelato, quello che è stato affermato da Romano, lei si deve vergognare! Lei ha mentito! E si devono vergognare anche tutti i suoi collaboratori e dipendenti che lo hanno insultato in questo blog. Gentaglia!

    21 gennaio 2011 at 13:15 Rispondi
  4. Conosco bene Sonia Alfano, sempre vicina a chi difende la democrazia e a chi crede in un’Italia diversa; soprattutto ora che è parlamentare europeo, nonostante gli impegni istituzionali.
    Posso testimoniare, per aver puntualmente verificato il suo operato, che è rimasta corretta e trasparente, e che continua a lottare contro l’illegalità, l’ingiustizia e lo sfruttamento; ogni giorno esponendosi a rischi e lavorando con rispetto, sacrificio e abnegazione.
    Sono sicuro, quindi, che Sonia Alfano – la quale non ha mai tradito i suoi valori, comuni a tante persone che in lei credono fermamente e in lei si riconoscono – su questa vicenda non ha affatto mancato e non s’è resa autrice di abusi di alcun genere.

    Emiliano Morrone

    1 febbraio 2010 at 21:36 Rispondi
  5. Marina Costa #

    Non credo che ci siano dubbi sull’onesta’ e la traparenza di Sonia, finora non ha tradito la fiducia e le speranze riposte in lei quando l’abbiamo votata!!
    Purtroppo e’ sempre piu’ invisa per la schiettezza delle sue dichiarazioni, chissa’ se il tipo non sia stato volutamente estraniato dal suo lavoro???? magari allettato da promesse……Non me ne stupirei….

    1 febbraio 2010 at 23:16 Rispondi
  6. salvo #

    Non è la prima volta che il sig. Romano tenta di gettare discredito sul proprio datore di lavoro. Era già successo alcuni mesi fa. A farne le spese con le stesse modalità era stato il senatore Lumia.
    Oggi per fortuna tutti hanno la possibilità di valutare la scorrettezza e l’incapacità professionale del sig. Davide Romano.

    2 febbraio 2010 at 16:17 Rispondi
  7. anonimo #

    E’ una cosa gravissima quella che lei dice e che la invito a raccontare per intero perché tutti ne vengano a conoscenza.

    15 marzo 2010 at 21:41 Rispondi
  8. anonimo #

    Quella che lei denuncia è una cosa gravissima che andrebbe portata alla conoscenza di tutti. La racconti visto che lei qui è l’unico a saperla.

    15 marzo 2010 at 21:42 Rispondi
  9. Antonio - Marsala #

    Mi voglio agganciare alle ultime parole di Sonia Alfano, una persona sulla cui correttezza e onestà intellettuale sono pronto a mettere entrambe le mani sul fuoco. Quando Sonia cita suo padre, al cui alto esempio cerco quotidianamente di rifarmi nella mia attività di cronista, credo che tanti colleghi giornalisti abbiano il dovere di tacere e provare un pò di vergogna. Mi riferisco a quei colleghi che – anziché fare il loro mestiere con onestà, come fanno soprattutto tanti corrispondenti da città e paesi siciliani (con con modestissime gratificazioni economiche) – cercano solo di strappare, qua e là, contratti di collaborazione per uffici stampa o altri incarichi sempre nel campo della comunicazione, facendo talvolta ben poco per meritare i compensi percepiti. E tale comportamento, naturalmente, la dice lunga sulla loro correttezza e onestà… Ciò a fronte, ovviamente, di tanti altri che si guadagnano con dignità il loro pezzo di pane quotidiano.
    Antonio Pizzo

    1 febbraio 2010 at 22:43 Rispondi
  10. Anonimo #

    la vicenda è spiacevole, ma non mi è mai successo di vedere che il torto stia solo da una parte.

    tra l’altro, da cocopro, non mi pice nemmeno vedere che si dica che siccome il “progetto” è fallito allora non ti pago, perché questo è quello che significa citare un danno economico.

    lo si fa solo per dire “ti dovevo dare 100, ma siccome mi hai fatto danni che io quantifico in 100 allora non ti dò niente”.

    è esattamente la stessa scusa che è stata paventata come minaccia nei miei confronti da parte di un’azienda per evitare di pagarmi mesi di lavoro arretrati. nei contratti poi ci si mette tutto e il contrario di tutto, quindi vai a dimostrare che il “progetto” non è stato realizzato.

    quindi certo, insospettisce il fatto che una persona non risponda per mesi, ma mi piacerebbe sentire l’altra campana prima di emettere qualsiasi giudizio.

    1 febbraio 2010 at 23:10 Rispondi
  11. Valeria #

    No guardi, lei ha frainteso. Il sig. Romano e’ stato pagato fino all’ultimo centesimo. Il riferimento al fallimento del progetto non e’ una minaccia, e’ solo la spiegazione della scelta di non rinnovare il contratto. Mi pare un’ottima motivazione per non rinnovare il contratto.

    2 febbraio 2010 at 01:04 Rispondi
  12. Helene #

    Conosco la correttezza di Sonia Alfano, questo ragazzo dovrebbe vergognarsi!

    1 febbraio 2010 at 23:18 Rispondi
  13. Anonimo #

    non voglio fare polemica e ripeto, è una vicenda spiacevolissima.

    ma mi sembra strano che una persona impazzisca tutto ad un tratto e metta in pericolo la sua carriera futura nell’ambiente, e ho visto rapporti di lavoro nati nell’amicizia rovinarsi in modo assurdo. quindi non formulo la mia personale opinione (di cui peraltro sono consapevole che nessuno ha bisogno), se non ho notizie da entrambe le parti.

    non mi aspetto che avvenga qui, forse prima o poi succederà e può anche darsi che la “colpa” stia tutta da una parte

    non so come funzionano queste cose quindi forse sono io che equivoco, ma leggo che che cifre relative a luglio sono state pagate in dicembre. se è così posso capire la demotivazione, anche se magari uno è stato avvisato da subito che ci possono essere ritardi nei pagamenti.

    del resto è anche inutile fare dietrologia leggendo solo il post originale senza sapere tutto. purtroppo anche senza dubitare della correttezza personale di Sonia Alfano non posso non cercare di immedesimarmi in chi ha tenuto un comportamento apparentemente così assurdo e professionalmente dannoso per sé e per gli altri. possibile che non ci siano altri motivi?

    da elettore idv infine mi domando come mai ogni tanto ci siano queste più o meno clamorose defezioni e abbandoni da parte di candidati e collaboratori. per carità, altrove ce ne sono pure di più (rutelli, tanto per dire), ma insomma, uno screening preventivo più accurato potrebbe non essere male. diamo magari un’occhiata ai manuali di psicologia delle organizzazioni su burn-out e simili.

    2 febbraio 2010 at 04:22 Rispondi
  14. Valeria Bonanno #

    Mi creda, nemmeno io voglio fare polemica :)
    Volevo solo chiarire.

    2 febbraio 2010 at 10:03 Rispondi
  15. Luciano #

    Volevo dire al ragazzo cocopro che se c’è una situazione per utilizzare correttamente quel tipo di contratto è questo, che poi il cocopro e quel tale l’art del codice civile negli enti pubblici dove la legge biagi non può applicarsi, vengano utilizzati in modo abusivo è la sacrosanta verità
    Quindi considerato l’uso corretto dello strumento non deve scattare la solidarietà tra chi è sfruttato e chi invece ha un regolare contratto.
    La solidarietà è bene che esista e sia forte, anzi fortissima tra coloro che con il ricorso abusivo al cocopro e all’articolo del cc invece che valorizzati vengono male impiegati e privati di un loro qualsiasi futuro, e purtroppo sono tantissimi, ahimè.
    Ciao

    2 febbraio 2010 at 11:31 Rispondi
  16. Anonimo #

    ti ringrazio del “ragazzo”, ma ho passato i 45. ebbene sì, sappiate, voi “giovani”, che l’essere sfruttati, sottopagati, truffati sul lavoro e sottoposti a ricatti non è una vostra esclusiva.

    sappiate che quello che vi aspetta in futuro è esattamente il presente di adesso, solo peggio. quando eravamo giovani “noi”, si cominciò con le “finte” partite iva e si continuò con escamotaggi vari per ridurre paghe e diritti a parità di prestazioni, aumentando nel contempo la ricattabilità.

    è anche grazie alle prese di posizione abbastanza nette dell’idv su questo tema che ne sono un elettore.

    tornando al topic, mi meraviglio come mai Romano non fornisca la sua versine dei fatti nelle sedi che ritiene opportune. mi stupisco (se è lui e non un omonimo – è quello che su youtube si presenta come editorialista di repubblica?) che abbia una presenza web così, diciamo, improvvisata.

    com’è nato il rapporto con Romano? perché è stato selezionato lui e non un altro? c’erano altri candidati alla posizione? c’è un “secondo classificato” che può mettersi a fare il lavoro che lui, per averlo di fatto abbandonato, a quanto capisco, evidentemente non vuol fare?

    come mai non sono state formalizzate azioni definitive alla prima defaillance? il portavoce o addetto allacomunicazione o come burocraticamente lo vogliamo chiamare ha un ruolo critico. non può mancare nemmeno una volta. tollerarne due mancanze è più un errore di chi tollera (sia pure per malintesa bontà) che di chi manca.

    all’interno del partito, può essere che non si riescano a trovare professionalità afidabili e collaudate ecc. ecc. ecc.?

    sempre a proposito di “ragazzo”, vedo che questo è stato anche l’epiteto che qualcuno ha destinato a Romano, come se per default occuparsi di pubbliche relazioni o come lo vogliamo chiamare sia un lavoretto “da ragazzi”. non è così. è semmai un lavoro che anche un giovane uomo (o donna) può fare. definire una persona “ragazzo” solo perché si occupa di p.r. (e sappiamo tutti che le p.r. le fanno i “ragazzi”, neolaureati, stagisti ecc.) significa squalificare le p.r.. dareste del “ragazzo” ad un infermiere, o ad un carrozziere?

    diffidate di chi abusa della parola “ragazzo”: la vuole contrapporre a “uomo” o “donna” in quanto titolare di diritti.

    ok, scusate la logorrea.

    4 febbraio 2010 at 00:49 Rispondi
  17. Anonimo #

    carisima, non dubito che lei non voglia fare polemica, volevo a mia volta dire che non volevo farne io. però sapere qualcosa di più sulla vicenda, mettendosi anche dalla parte di Romano, potrebbe aiutare a capirla meglio. non duboto della vostra buona fede e dei fatti che citate, per ora il suo comportamento (di Romano) mi sembra troppo professionalmente suicida per essere vero, e la tolleranza dimostrata nei suoi confronti per così tanto tempo mi sembra troppo “buona” per essere dovuta solo alla bontà.

    poi, può benissimo darsi che abbiate ragione al 100%, che Romano sia impazzito, chi lo sa, e che i vostri unici errori siano stati quello iniziale di valutazione e quello successivo di troppa tolleranza (ossia dilettantismo da emtrambe le parti).

    per non saper né leggere né scrivere, io adotterei un principio di trasparenza totale.

    4 febbraio 2010 at 00:58 Rispondi
  18. Luciano #

    io ne ho almeno dieci di più, quindi scusami ma posso permettermi di presumere che altri siano ragazzi, non credo sia una offesa detta o scritta da me.
    Non devo difendere ne offendere nessuno, ho solo ribadito che l’uso del co.co.pro. in casi come questi non è abusivo, perchè credo che se con i contratti co.co.pro. tu e gli altri invece di percepire salari da fame ricevereste il giusto, ovvero la normale retribuzione e posizione contribuitiva oltre ad una congra indennità per la “mobilità” che vi permettesse di superare i momenti non lavorativi la vita sarebbe migliore per tutti.
    Purtroppo alla testa delle lotte erano i venduti in questi ultimi tempi altrimenti bastava rispondere alla controparte così:
    ok volete la mobilita? bene la pagate, quindi oltre alla normale retribuzione al dipendente dovete pagare anche il disturbo per la insicurezze del domani..

    e penso che a quel signore siano state pagati tutti i disturbi diversamente da chi è stato assunto con il co.co.pro solo per ridurre il costo della assunzione quindi con un ricorso abusivo a quel contratto, ricorso abusivo tollerato da inps, inail, ispettorato, sindacati, partiti ed enti..

    I giovano con il co.co.pro sono stati venduti quel signore invece no, quindi evitiamo salti delle quaglia per inserirlo in categorie che non gli competono.

    Ciao

    5 febbraio 2010 at 15:17 Rispondi
  19. Anonimo #

    ma com’è che vi sciarriate con tutti?

    2 febbraio 2010 at 07:13 Rispondi
  20. Laura #

    Sonia, hai fatto bene.
    Punto.
    E’ questo che mi aspettavo.
    E’ ora di darci un taglio. Ognuno di noi è pagato per fare il suo lavoro. Niente lavoro, niente paga.
    Che il fantomatico dott. si vada a giustificare davanti a tutti i licenziati e cassintegrati che stanno facendo la fame.
    Grazie ancora Sonia.

    2 febbraio 2010 at 08:59 Rispondi
  21. Valeria Bonanno #

    No no, attenzione, la paga l’ha avuta regolarmente :)

    2 febbraio 2010 at 10:00 Rispondi
  22. Christian #

    Male…anzi malissimo!!!
    Se non mi presento io al lavoro o faccio quello che mi pare mi cacciano in un nano-secondo…..ehm…micro-secondo (ihihih)
    Comunque è ovvio che ci siano mele marce….l’importante quando si trovano è buttarle via tutte.
    Brava! Sono proprio contento di essere tornato a votare.

    2 febbraio 2010 at 15:20 Rispondi
  23. Anonimo #

    Insomma in sicilia il malcostume imperia!
    Imprenditori,onorevoli, quando possono fanno salti mortali per non fare un contratto di lavoro oppure non pagare uno stipendio………..Ecco perchè vivo da 10 aani al nord per non sentirmi calpestata .
    Onorevole appartenga seriamente all’Italia dei Valori

    3 febbraio 2010 at 21:49 Rispondi
  24. Anonimo #

    Avesse almeno la metà dell’intelligenza e della cultura del sign. Davide Romano! Beh..è chiaro che il quel caso non avrebbe fatto politica!

    8 febbraio 2010 at 02:22 Rispondi
  25. Oliviero Genovese #

    La vicenda messa in chiaro dall’on. Sonia Alfano merita un ringraziamento per come é stata trattata. Solitamente infatti anche chi sta dalla parte della ragione come in questo caso Sonia, evita di aprire al pubblico vicende spiacevoli, proprio per la paura che queste possano essere equivocate.
    Ma a cercare l’equivoco in questa questione bisogna essere davvero dei geni.
    A leggere infatti queste poche righe, completamente esaustive, si fa subito due più due.
    La cosa più grave e sotto gli occhi di tutti, é che l’on. Sonia Alfano paga, per i mesi in oggetto l’ostilità (non la mancata collaborazione) di una collaborazione tecnica che doveva esserle alleata e invece ha remato contro, con gli evidenti risultati.
    Sonia Alfano (almeno a me) non sembra una persona che si ferma davanti alle difficoltà, e infatti la sua voce é giunta a chi voleva ascoltarla nonostante tutto, ma non vi é dubbio che nei prossimi mesi avremo il piacere di apprezzare le differenze di risultato sostanziali, preso atto della realtà, che evidentemente qualche collaboratore… collaborava con qualcun altro! Grazie per aver resi chiari a tutti certi sporchi giochi.
    In bocca al lupo al vostro staff, e buon lavoro.

    2 febbraio 2010 at 10:23 Rispondi
  26. Che cosa ti ha combinato quell’essere amorfo?? Per quel signore vale davvero la massima di Brancaleone: “Sempre viveste da vili, cercate almeno di morire da omeni.
    E lo chiami morire da omeni questo ?”
    Noi siamo con te & Borsellino !!

    2 febbraio 2010 at 13:09 Rispondi

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