Appelli dalla Società Civile

Nell’ambito della mia attività mi occupo di molte situazioni difficili e di problemi dei cittadini cercando di fornire il mio sostegno ed il mio aiuto. In questi giorni, in particolare ho ricevuto dai comitati NO TAV,  dalla Cooperativa sociale APAS e dall’Associazione dei familiari delle vittime della casa dello studente de L’Aquila  la richiesta di diffondere un loro appello, condividendo le battaglie sostenute da questi cittadini non posso che adoperarmi in tal senso.

L’appello antimafia del Comitato NO TAV all’indomani degli attacchi incendiari al presidio di Borgone costituiscono un vile attacco di chiaro stampo mafioso. Il testo completo lo potete leggere qui

La Coop Sociale APAS si occupa di raccogliere dalla strade di Palermo i rifiuti reciclabili, potete trovare qui il testo della petizione, che anch’io ho sottoscritto, con cui chiedono agli amministratori del Comune di Palermo l’autorizzazione per poter continuare a svolgere il loro lavoro.

Vi invito ad aderire, così come personalemente ho fatto,  alla mobilitazione promossa dall’Associazione dei Familiari delle vittime della Casa dello Studente de L’Aquila contro il processo breve e tutto lo scempio che comporterebbe.
Pubblico di seguito il testo della lettera dell’Associazione. 

NO AL PROCESSO BREVE

Chiediamo alle cittadine e ai cittadini italiani di opporsi al DL sul processo breve, già passato al Senato il 20 Gennaio, che vanificherebbe il diritto alla chiarezza e alla giustizia , un diritto che ci riguarda tutti. Quel provvedimento “rischia di mettere in ginocchio la già disastrata macchina giudiziaria” ha detto il Presidente dell’ ANM Luca Palamara nel corso di un’ intervista a Skytg24. E non solo. Esso “non da giustizia alle vittime dei reati e garantisce l’impunità  a chi ha commesso fatti delittuosi”. Se venisse approvata questa norma molti processi verrebbero falcidiati.
Così accadrebbe non solo per i processi in corso che riguardano il
Presidente del Consiglio (Mills, compravendita dei diritti TV ecc…)
ma, ed è molto più grave, per decine di migliaia di procedimenti, i crack di Parmalat e Cirio, la scalata ala Banca Antonveneta e BNL, le morti bianche alla Thyssen, i morti per l’amianto, le vittime della clinica Santa Rita a Milano. E poi reati contabili e societari. Stessa sorte per inchieste complesse in corso di svolgimento a L’Aquila, come quello per il crollo della Casa dello Studente e del Convitto Nazionale, ma anche per i crolli di altri numerosissimi palazzi, tomba di decine e decine di persone, rispetto ai quali devono ancora prendere avvio le inchieste.
Si indaga, per i primi due crolli, per omicidio e disastro colposo,
reati puniti da Codice con una pena fino a 10 anni. In questo modo le
inchieste rientrerebbero nel processo breve e sarebbero destinate a
perdersi per strada. Il risultato? Resterebbero impuniti i colpevoli
e coloro che sono stati colpiti da lutti strazianti ed non medicabili
non avranno più giustizia. Fissare tempi contingentati per
celebrare le cause, senza fornire strumenti e risorse alle procure,
significa condannare alla prescrizione dei processi importanti. La
lunghezza degli stessi và imputata sia alle mancanze di risorse
per poterli celebrare in maniera più efficiente, sia alla
mancanza di una legislazione che possa realmente snellirli.
E’ di queste settimane la notizia di un provvedimento del Ministro
Alfano circa tagli sul personale giudiziario che andranno ad
interessare i maniera rilevante anche il tribunale de L’Aquila.
Che senso ha una scelta del genere specie per quanto riguarda la
Procura de L’Aquila, che sta affrontando una enorme mole di lavoro
in un contesto di assoluta criticità’? Come si pensa di accelerare
l’iter dei processi se si riducono risorse umane?
Chiediamo a tutti coloro che nel nostro Paese hanno a cuore la
giustizia di mobilitarsi e di essere al nostro fianco affinché venga scongiurata quella che l’Associazione Nazionale Magistrati
ha definito “una tragedia per il mondo del diritto” .

Familiari Vittime Casa dello Studente

LE ADESIONI SI POSSONO INVIARE ANCHE ALL’INDIRIZZO DI POSTA
ELETTRONICA:

antoniettacentofanti@libero.it

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2 Commenti a “Appelli dalla Società Civile”

  1. Lucia #

    PIU’ CHE A UN BEL ASINONE COME BERLUSCONI A CHI VOLETE PASSASSE X IL CERVELLO QUESTA GRANDISSIMA, ENORMISSIMA ED IMMENSISSIMA (SCUSATE LA PAROLACCIA) CAZZATA DEL PROCESSO BREVE!!!

    DATO E VISTO CHE E’ INDAGATO X DIVERSI CRIMINI,CERCA TUTTI I MODI X SALVARSI LE CHIAPPE!!!

    26 gennaio 2010 at 20:09 Rispondi
  2. Lucia #

    PIU’ CHE A UN BEL ASINONE COME BERLUSCONI A CHI VOLETE PASSASSE X IL CERVELLO QUESTA GRANDISSIMA, ENORMISSIMA ED IMMENSISSIMA (SCUSATE LA PAROLACCIA) CAZZATA DEL PROCESSO BREVE!!!

    DATO E VISTO CHE E’ INDAGATO X DIVERSI CRIMINI,CERCA TUTTI I MODI X SALVARSI LE CHIAPPE!!!

    26 gennaio 2010 at 20:09 Rispondi

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