Commemorazioni e commemorazioni…

Ieri 17 gennaio, in molti hanno assistito ad una strana coincidenza: mentre a Capaci i familiari ed i cittadini ricordavano la figura del Sindaco, Tanino Longo, ucciso dalla mafia, ad Hammamet (Tunisia) tre Ministri dell’attuale Governo (Franco Frattini, Maurizio Sacconi, Renato Brunetta) hanno ritenuto indispensabile presenziare alla commemorazione di un latitante, ossia Bettino Craxi. A dieci anni dalla morte, sono arrivati nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet i fedelissimi di un tempo, Gianni De Michelis e Rino Formica, che insieme ai Ministri di oggi porgono omaggio all’amico Bettino, “un uomo politico che ha fatto tanto per il nostro Paese” come dichiara Brunetta. Sentimenti di sorpresa, indignazione, perplessità si susseguono nella mia mente, mi chiedo anche quali possano essere i commenti all’estero sulla solita stranezza italiana: esponenti delle istituzioni, sebbene in forma privata, nonostante gli impegni che la loro carica gli impone, riescono ad essere presenti alla commemorazione di Bettino Craxi, condannato dalla giustizia italiana e morto ad Hammamet perché se fosse rientrato in Italia sarebbe stato arrestato. I nostri Ministri sono lì ad onorarlo!

È palese il tentativo di rivalutare la figura di Craxi, di far dimenticare i processi che lo hanno visto coinvolto. Forse, brevemente, è il caso di ricordare che Craxi è stato condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito in due distinti processi (Eni-Sai e metropolitana milanese), per un totale di dieci anni di reclusione (mai scontati). Aveva altri quattro processi in corso, che si sono estinti per la sua morte, nei quali fino a quel momento era stato condannato a circa altri venti anni di galera per Enel, All Iberian Conto protezione ed Enimont (se non avesse usufruito di una prescrizione per All Iberian); doveva anche fronteggiare altri due rinvii a giudizio quando è sopraggiunta la morte. In secondo luogo, va ricordato che il “rubava per aggirare la legge sul finanziamento ai partiti e basta”, viene smentito dalla sentenza Eni-Sai, che lo condanna per corruzione. Vero è che la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha attaccato questa sentenza, ma perché si basa su dichiarazione dei coimputati pronunciate prima del processo e non ripetute in aula. Ma la stessa Cedu riconobbe che la sentenza era perfettamente conforme al diritto italiano, che all’epoca lo permetteva, e quindi i giudici non avevano commesso alcun abuso. Poi la Corte ha condannato per violazione della vita privata di Craxi per alcuni atti che dovevano rimanere segreti e che sono invece stati pubblicati dai giornali. Atto esecrabile, ma privo di rilevanza ai fini delle sentenze.

Sono queste le persone che in Italia si onorano? Non solo!
La buffonata non finisce qui, infatti, è prevista per martedì 19 gennaio alle 10, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, la celebrazione ufficiale della figura di Craxi, organizzata dalla Fondazione Craxi. Al saluto introduttivo del Presidente del Senato Renato Schifani, seguirà la relazione di Stefania Craxi. I lavori proseguiranno con una tavola rotonda alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Luigi Angeletti, Tarak Ben Ammar (socio in affari di Silvio Berlusconi), Renato Brunetta, Giuseppe De Rita, Franco Frattini. Le conclusioni saranno affidate alle parole del Ministro Maurizio Sacconi. All’iniziativa sarà presente il Presidente del Consiglio ed amico, Silvio Berlusconi.

Nel pomeriggio del 19 gennaio, la fondazione Craxi sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale.

… ma noi persone oneste figli di eroi comuni che non hanno mai avuto a che fare con la giustizia e che in molti casi hanno dato lustro allo Stato, quando avremo simili onori….?

7 Commenti a “Commemorazioni e commemorazioni…”

  1. Renato #

    [[Napolitano: «Su Craxi durezza senza eguali, sua impronta non cancellabile»]]

    Certamente ha lasciato un’impronta incancellabile infatti basta pensare alle tangenti, ai fatti della nave Achille Lauro e delle conseguenti vicende relative al terrorista Abu Abbas, ai vari compromessi politici, ecc., ecc.,……..

    18 gennaio 2010 at 19:29 Rispondi
  2. alessandra de rossi #

    Come mai stamattina non leggo nessun commento di indignazione per le parole di Napolitano su Craxi nè su questo sito, su quelli di De Magistris, Travaglio, Di Pietro, Grillo, nè sul quotidiano Il Fatto? Cosa succede vi state appiattendo tutti per la paura di essere tacciati di essere sempre quelli che contestano il capo dello stato? Per me quella lettera con quei passaggi, dove accusa praticamente la magistratura di essere stata dura senza uguali con Craxi, è semplicemente vergognosa perchè da un assist perfetto a tutti quelli nel centro destra che danno in testa alla magistratura. Ed è ancora più vergognoso che nessuno si dissoci e contesti pubblicamente queste parole. Siamo veramente alla fine di tutte le nostre speranze!!!

    19 gennaio 2010 at 10:49 Rispondi
  3. Renato #

    [[Napolitano: «Su Craxi durezza senza eguali, sua impronta non cancellabile»]]

    Certamente ha lasciato un’impronta incancellabile infatti basta pensare alle tangenti, ai fatti della nave Achille Lauro e delle conseguenti vicende relative al terrorista Abu Abbas, ai vari compromessi politici, ecc., ecc.,……..

    18 gennaio 2010 at 19:30 Rispondi
  4. umberto santacroce #

    Anch’io sono indignato delle commemorazioni al latitante Craxi. Sono sopratutto arrabiato per il fatto che neanche una (dico una) televisione risalti la vera storia di quest’uomo.

    18 gennaio 2010 at 19:54 Rispondi
  5. Luciano #

    Se sommiamo gli anni di craxi e quelli di berlusconi ci avviciniamo a mezzo secolo di ruberie che oramai hanno prostrato il paese, messo in ginocchio economicamente.
    I giovani non hanno più futuro, le aziende fuggono tutte in cina, romania, nord-africa, le famiglie sul lastrico, gli sfratti per morosità, le case all’asta, i gioielli al comprooro….

    Mi sovviene che il primo a riabilitare craxi è stato veltroni, il figlio del laudatore di hitler che entra a roma..

    Mezzo secolo di opposizione drogata, di giuda infiltrati per favorire platealmente e puntualmente l’avversario.. (ma forse da Portella della Ginestra in poi la storia è sempre la stessa, come diceva Brecth “alla testa del corteo marcia in nemico”)
    In italia l’anomalia non è, non è mai stata, l’avversario di centrodx ma la testa del centrosx.
    Un paese normale non può più prescindere dalla cacciata di una classe di inetti che tiene l’opposizione nella mordacchia della logica delle tessere.
    Con questi dirigenti non vinceremo mai…
    mai profezia fu più veritiera.

    Costoro odiano chi dovrebbero rappresentare, rubano le caramelle ai bambini e il pane ai diseredati..

    Cacciamoli via… tutti.
    A quando un NO-PD DAY?

    18 gennaio 2010 at 22:45 Rispondi
  6. francesco #

    Sono capitato per caso in questo blog. Rarmente ho visto un concentrato maggiore di nefandezze, scorrettezze e falsita’. Se ci credete davvero siete solamente in errore. Il guaio e’ che ho il sospetto che sappiate bene di cosa parlate e allora dico: vergognatevi!
    Francesco

    19 gennaio 2010 at 07:40 Rispondi
  7. Valeria Bonanno #

    Attendiamo di sapere di quali “nefandezze, scorrettezze e falsita’” sta parlando.

    19 gennaio 2010 at 10:13 Rispondi

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