Napolitano, aggressione a Berlusconi vera o falsa?

5 gennaio 2010

Testo:

Vorrei fare l’ennesimo appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Io sono sempre stata tacciata, spesso anche dai miei colleghi al Parlamento Europeo, per essere anti-italiana e sono stata considerata una che non ha rispetto per le istituzioni. Invece il fatto che io continui a rivolgere appelli alle istituzioni significa evidentemente che io nelle istituzioni ci credo e che però ho il coraggio di manifestare il mio dissenso e quindi questo credo di doverlo fare. Rivolgo un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché vorrei che lui non solo manifestasse il suo diniego immediatamente, rispetto all’invito che gli è stato rivolto a presenziare a quella che dovrà essere l’inaugurazione della via a Bettino Craxi a Milano che, ricordo a me stessa, essere un delinquente, criminale, morto da latitante ad Hammamet in Tunisia.

E’ stato anche colui il quale ha fatto capire a tutti i politicanti come era possibile arricchirsi con la politica attraverso la corruzione, le truffe, etc. Io per questo me lo ricordo Bettino Craxi, mica per altro. Vorrei chiedere al Presidente della Repubblica, e glielo chiedo da Parlamentare e da cittadino, perché invece non propone Lei nella qualità di Presidente della nostra Repubblica, invece di intitolare le strade a certi personaggi, di intitolare strade a personaggi che, invece, si sono distinti oppure hanno perso la vita nella lotta alla mafia. Mi viene il nome, per esempio, di Graziella Campagna, una ragazzina di 17 anni, morta  uccisa dalla mafia, dal boss Gerlando Alberti Junior, con cinque colpi a pallettoni in faccia. Gerlando Alberti Junior è stato condannato all’ergastolo, ma proprio due settimane fa gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, quindi beffa su beffa per i familiari di Graziella.

Oppure si potrebbe dedicare una via a Carmelo Iannì, un albergatore palermitano che ha collaborato con le forze dell’ordine per far catturare il clan dei Marsigliesi e che quindi ha dato un segnale straordinario. Ecco si potrebbero dedicare le strade a persone che hanno perso la vita e l’hanno persa in silenzio, hanno compiuto il loro dovere di servitori dello stato in silenzio, senza cose eclatanti, hanno servito lo stato con la propria vita.
Io penso che davanti a queste persone lo Stato Italiano dovrebbe veramente inchinarsi e le più alte cariche dello Stato dovrebbero semplicemente fare chapeau davanti a queste persone. Davanti invece a persone come Bettino Craxi tutto sommato, magari, potremmo intitolare qualche braccio di un carcere: dell’ Ucciardone, del Pagliarelli, di Rebibbia, di Regina Cieli.

Presidente, so di chiederle probabilmente troppo, ma vorrei che Lei dedicasse un attimo del suo tempo a guardare un video che circola su internet… finché decideranno di farlo circolare. Questo video è uno spezzone di un programma trasmesso da una televisione tedesca che ha avuto il coraggio di dire quello che in Italia tanti pensano ma che nessuno ha il coraggio di dire. Questa televisione tedesca, assumendosi le proprie responsabilità, suppone che l’aggressione a Berlusconi sia stata tutta una farsa.

Presidente io La invito a guardare questo video, chiedere magari delle spiegazioni, perché ovviamente è un’accusa enorme stratosferica…
Le chiedo da cittadina di voler, sempre se è possibile, fare tutto quello che può per capire effettivamente se questo programma tedesco ha anche solo un margine di verità o solo una piccola realtà, perché se così fosse significherebbe che qualcuno ci prende in giro in maniera veramente straordinaria, ma soprattutto ha preso in giro Lei Presidente.

Noi abbiamo il diritto di conoscere la verità e abbiamo il dovere di difendere le istituzioni da attacchi spietati che non sono i nostri. Noi chiediamo semplicemente la sua attenzione, la forza e il vigore dell’impegno che Lei ha sempre dimostrato. Non vorremmo che qualcun altro invece approfittasse di tutto questo. Io ribadisco, pur essendo molto di parte, in quanto sono stata una di quelli che pur condannando il gesto di violenza (e l’avrei condannato per chiunque), ho sentito la necessità di essere coerente con me stessa, quindi ho ritenuto opportuno non esprimere la mia solidarietà a Silvio Berlusconi. Il quale da sempre ha giudicato Vittorio Mangano un eroe, ma sappiamo che è morto da pregiudicato per mafia, per reati mafiosi. Chiedere di manifestare la mia solidarietà a Berlusconi, chiederlo a me? Che sono la figlia di un giornalista ucciso dalla mafia? Penso che se l’avessi fatto mi sarei stupita di me stessa e mi sarei sentita incoerente, per cui Presidente, Le chiedo umilmente di pensare a queste due piccolissime cose che però per noi italiani (magari una piccola parte di italiani) potrebbero significare davvero tanto.

La ringrazio.

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7 Commenti a “Napolitano, aggressione a Berlusconi vera o falsa?”

  1. Anonimo #

    sei più coraggiosa di cento uomini,brava , solo tu hai detto ciò che tutta l’Italia pensa e vuole sapere

    5 gennaio 2010 at 22:23 Rispondi
  2. Antonia #

    Grande Sonia!!!! Metti un appello a Napolitano da farci firmare così vediamo in quanti siamo a fargli le stesse domande!!!!

    6 gennaio 2010 at 09:45 Rispondi
  3. Antonio_DS #

    FALSA !!!

    http://www.youtube.com/watch?v=0iSCPUswPNc

    http://www.youtube.com/watch?v=mcR4oai37MQ... Mostra tutto

    http://www.youtube.com/watch?v=Rs8vSenpho8

    dal falso in bilancio al falso mediatico il passo è inesistente…

    piuttosto…

    che fine ha fatto il cittadiono Tartaglia???
    chi difende i suoi diritti???

    5 gennaio 2010 at 22:24 Rispondi
  4. Val #

    Hai fatto una cosa esemplare, evidenziando ciò che molti italiani hanno nel cuore: conoscere la verità!

    6 gennaio 2010 at 00:10 Rispondi
  5. mia münchen #

    buona idea di fare un appello per verificare se veramente
    c’é stato un attentato, in alcuni video si vede come bsubito dopo laggssione si mette al volto qualche cosa di
    scuro che sembra plastica ?!

    6 gennaio 2010 at 23:13 Rispondi
  6. Mimmo Dell #

    Carissima sonia, il tuo appello a Napolitano,. e una cosa che ammiro molto, ai detto cio che milioni di italiani hanno voluto dire e chiedere !
    complimenti !!!!

    Con il tuo permesso e consenso..spero…, che sarai daccordo , ho inserito il tuo mesaggio e il video nella nel nostro sito…

    http://www.i-vermi-ditalia.de.vu

    un sito ancora in lavorazione anti berlusconi e anti mafia !

    gentili saluti
    Mimmo

    8 gennaio 2010 at 15:45 Rispondi
  7. Ciao Sonia,

    Anche se in senso assoluto il dubbio che poni sull’aggressione a Berlusconi e’ mooooolto dimesso, per lo meno l’hai posto.

    Guarda, se vuoi un altro video che non mette dei dubbi ma prova che sia stata una bella messa in scena e’ questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=uCXJad7Cw80&annotation_id=annotation_137126&feature=iv

    Alcune domande:

    1 – dove e’ il mezzo litro di sangue che Berlusconi ha perso?

    2- Berlusconi si porta le mani al volto (teoricamente sanguinante) e quando va via saluta con la mano pulita

    3- Perche’ RaiNews24 oscusa il volto di Berlusconi quando e’ in macchina?

    4- Berlusconi parla con le persone e non si sente la voce per la confusione. Ma il rumore dell’oggetto con il suo volto e’ chiaro e limpido …

    5- Dopo l’aggressione una guardia del corpo resta fuori dall’auto. E’ quella che aiuta Berlusconi ad aissarsi sull’auto per mostrarsi. Ma perche’ resta fuori? Come faceva a sapere che Berlusconi voleva riuscire per mostrarsi?

    Insomma Sonia, e’ una bella messa in scena. Quello di cui mi stupisco e’ che sembra che ci sia una paura estrema anche solo a provare a mettere in dubbio la veridicita’ dell’accaduto. Ma come e’ poossbile? Come siamo arrivati a questo punto? Come si e’ arrivati ad avere questa paura?

    So che sei in contatto Beppe Grillo. Siamo concittadini. Riusciresti a parlarne anche con lui? Belin … bisogna che questa cosa venga fuori, non possiamo farci prendere in giro cosi’.

    Berlusconi e’ il signor “spot”, il principe del nulla, dei consigli per gli acquisti. Ma cosa ci si poteva aspettare da lui?

    Ciao un abbraccio,
    Luca Chiarabini

    8 gennaio 2010 at 03:19 Rispondi

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