Un giornata di “lavoro”

29 ottobre 2009


Questo martedì ho partecipato a 3 incontri con varie categorie della società. La mattina ho incontrato gli imprenditori siciliani del settore agricolo della Cia e della Confagricoltura. La situazione dell’ intero comparto agricolo è drammatica: secondo quanto denunciano tutte le organizzazioni, circa 10mila aziende hanno già chiuso i battenti e adesso il rischio è quello di veder scomparire il 30 per cento delle imprese del settore nella nostra regione in poco tempo. Il dato che registro è che mentre a livello europeo i deputati isolani, di qualunque schieramento, stanno facendo appieno la propria parte e stanno lavorando insieme per porre in essere tutte quelle misure necessarie a sostenere, in un momento di crisi così forte, gli agricoltori, bisogna registrare, purtroppo, una sostanziale immobilità del governo regionale che dovrebbe osare con politiche assai più incisive, immediate e coraggiose.

La mia giornata è proseguita con un altro incontro pomeridiano organizzato dal comitato ATU (Assistenza Tecnica Unificata), a cui hanno partecipato anche i lavoratori della società EUTELIA S.p.A. – AGILE srl. La situazione dei lavoratori EUTELIA – AGILE è incredibile : la AGILE,con una “disinvolta” operazione finanziaria voluta da Monte Paschi (banca che attualmente controlla Eutelia S.P.A), è stata ceduta dalla Eutelia spa, che opera nel campo dei call-center. Queste operazioni di cessione, hanno interessato circa 2100 persone: si và da giovani ventenni a persone di altissima professionalità che lavorano nel settore informatico dagli anni ’60 ai tempi della Olivetti.

Gran parte di questi lavoratori adesso viene definito “sacca di personale improduttivo”e già da tre mesi non percepisce retribuzione nè rimborsi spese, anticipando di tasca propria i costi che dovrebbero essere a carico dell’azienda. Diversa ma a tratti connessa, è la vicenda ATU. Il lavoro del magistrato è ormai altamente informatizzato.

Il problema nasce dall’attuale politica di esternalizzazione dei servizi informatici attuata dal ministero della Giustizia e che colpisce essenzialmente gli addetti all’assistenza informatica presso gli uffici giudiziari, la cui precarizzazione dura ormai da più di dieci anni a causa delle precedenti strategie di outsourcing.

Gli stessi magistrati intervenuti all’ incontro, evidenziavano il problema: il tecnico informatico diventava una persona di fiducia, il che è essenziale per garantire una “serena” attività al magistrato che deve potersi fidare di colui che può accedere a tutti i dati, da quelli sensibili alle sentenze. Esternalizzando il servizio, affidandolo ad una gestione remota, magari ad un call-center, viene meno questo rapporto di fiducia e soprattutto i dati sensibili divengono accessibili ad operatori “invisibili” : a chi far ricadere la colpa nel caso di un’eventuale fuoriuscita di tali dati?

I tecnici sono una figura importantissima, molto spesso di ausilio alla soluzione dei casi e lo hanno confermato i giudici Giovanbattista Tona e Felice Lima e anche il Dott. Giacchino Genchi, che con me e Luigi De Magistris, hanno partecipato all’incontro. Mi sono resa disponibile verso questi lavoratori sia ATU che EUTELIA.

Ho chiesto loro di inviare il materiale che possiedono, al mio indirizzo e.mail ( info@soniaalfano.it ), perchè partecipare agli incontri è importante in quanto mi permette di conoscere realtà e problemi della società a cui i mass media danno poca rilevanza, ma il mio compito è quello di trovare, grazie a chi i problemi li vive in prima persona, una possibile soluzione.

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Un commento a “Un giornata di “lavoro””

  1. Helene Benedetti #

    Sei fantastica Sonia, vorrei tutti i politici come te… più ti osservo e più ti stimo. Grazie per le speranze che mi (ci) dai
    Un forte abbraccio RESISTENTE

    Helene

    30 ottobre 2009 at 05:13 Rispondi

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