“Vietato aprire le finestre… Caduta cornicione”

22 ottobre 2009

Riceviamo e pubblichiamo:

Cara Sonia, sono Chiara, ho 18 anni e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Frequento l’ultimo anno del Liceo Classico Luigi Valli e a scuola abbiamo un problema molto grave. Già dall’anno scorso, a causa del brutto tempo, si sono verificate delle infiltrazioni in alcune classi provocando dei danni al tetto. Queste tre aule sono state dichiarate inagibili. In estate sarebbero dovuti iniziare dei lavori per riparare la situazione e permettere a noi studenti di cominciare l’anno tranquillamente e senza alcun pericolo. Purtroppo non è stato fatto niente di tutto ciò, nonostante il nostro Preside si sia recato più volte alla Provincia per sollecitare a iniziare i lavori. Abbiamo cominciato l’anno con queste tre classi inagibili, facendo, una settimana ciascuno, dei turni pomeridiani, ritenuti da noi studenti abbastanza pesanti e difficoltosi per l’organizzazione familiare. Ma abbiamo comunque accettato di andare a scuola di pomeriggio dal momento in cui ci è stato promesso che avremmo dovuto fare questo sacrificio soltanto per un mese in attesa dell’inizio dei lavori.

E in effetti i lavori sono iniziati, se la pioggia e il mal tempo verificatisi recentemente non li avessero interrotti. A causa delle ultime piogge la situazione è degenerata. Tutto il secondo piano si è allagato, classi, bagni… abbiamo persino le bacinelle piene d’acqua sulle scale. Proprio su queste l’acqua cola dal secondo piano fino a pian terreno, come una doccia. Per i corridoi ci sono dei fogli attaccati con su scritto “pericolo caduta cornicione”. Io e miei compagni pensiamo che tutto questo sia una follia, nel 2009 siamo costretti a studiare in una struttura che potrebbe caderci addosso da un momento all’altro.

Ma la scuola non dovrebbe garantire la sicurezza degli studenti?
I Vigili del Fuoco hanno chiuso tutto il secondo piano e ne hanno vietato l’accesso. Questo ha comportato la necessità di nuovi turni pomeridiani ad orari che sconvolgono la quotidianità familiare, dalle 13:30 alle 17:30. I ragazzi hanno anche una vita e delle attività pomeridiane al di fuori della scuola, gli orari non coincidono con gli autobus per gli studenti che vengono da fuori, i genitori hanno un lavoro e non sempre possono accompagnarci, senza contare che loro ci mandano a scuola convinti di mandarci in un luogo sicuro e invece devono stare con la paura che alla prima scossa di terremoto la situazione potrebbe precipitare. Non abbiamo la minima intenzione di accettare passivamente questa situazione, per questo abbiamo deciso di mobilitarci con delle proteste, oggi abbiamo scioperato, non per perdere un giorno di scuola come molti pensano, ma abbiamo lavorato tutta la mattina per un corteo che stiamo preparando per domani per attraversare tutta Barcellona e farci sentire, probabilmente la prossima settimana andremo a Messina a protestare, con l’appoggio dei nostri genitori e dei nostri professori, abbiamo preparato numerose lettere da mandare alla Provincia e non abbiamo intenzione di fermarci.
Io non so se con tutte queste proteste arriveremo a qualcosa, non so se la Provincia ci darà ascolto e ci aiuterà. Forse sarò esagerata, ma non posso non pensare alla tragedia di Giampilieri. Non hanno fatto altro che dire che era una “tragedia annunciata”, che tutti sapevano che prima o poi sarebbe successo, ma nessuno ha fatto niente.

Ripeto che noi siamo consapevoli che alla prima scossa forte di terremoto potrebbe accadere il peggio. Ma queste tragedie non ci hanno insegnato niente? Ditemi se questa del nostro liceo non è una “tragedia annunciata”. Non voglio fare la “Cassandra” della situazione, ma sarà così se nessuno prende provvedimenti. Cosa aspettano per riparare la situazione? Che ci siano altri morti? E poi ci lamentiamo che noi italiani interveniamo sempre dopo! Ma prima perché non le ascoltate le nostre voci?? Ma forse sono solo voci di ragazzi svogliati, che non vogliono andare a scuola. Si, continuate a fare il vostro lavoro, che se succede qualcosa al liceo Valli poi ci pensate voi, ma dopo.

Perdonami Sonia per lo sfogo, e grazie per avermi dedicato questo spazio, nella speranza che qualcuno si accorga di noi.

Un abbraccio

Chiara

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Lo Staff di Sonia ha provato a contattare il responsabile alla Provincia di Messina, spiegando che avremmo dovuto dare una risposta a Chiara e a tutti gli studenti stanchi di questa situazione, ma al telefono dicono che è troppo impegnato per rispondere.

In compenso pare che i lavori siano stati riavviati ieri e gli studenti ci comunicano che martedì (27 ottobre, ndr) la scuola sarà nuovamente agibile. Restiamo in attesa di ulteriori novità e siamo fiduciosi. Se martedì il Liceo Valli non dovesse essere ancora messo in sicurezza, proveremo di nuovo a contattare il responsabile della manutenzione degli edifici scolastici, per farci dare una risposta ufficiale e definitiva.

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Un commento a ““Vietato aprire le finestre… Caduta cornicione””

  1. Rossana #

    Grazie Sonia per l’interesse, davvero, grazie mille!

    23 ottobre 2009 at 16:33 Rispondi

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