Anniversario Via D’Amelio – Intervento di Sonia

20 luglio 2009

Grazie.
Intanto due cose: io ringrazio quei pochi palermitani che hanno appeso questi lenzuoli, che hanno risposto e soprattutto voglio ringraziare voi che non siete venuti a farvi la passeggiata, che avete speso dei soldi di tasca vostra per venire a dimostrare che la Sicilia non è un problema a sè, che non ci sono dei problemi che vanno circoscritti a livello territoriale. Grazie perchè non è vero che voi venite una volta e basta, con voi abbiamo condiviso tutte le battaglie e ci seguite sempre.

Adesso dirò delle cose, non so se l’ANSA le riporterà con la stessa velocità con cui ha riportato qualcosa su cui costruire gossip. Riallacciandomi a quanto detto da Salvatore, che Napolitano e Schifani sono andati nei posti sbagliati, Napolitano non mi aspettavo, però Schifani forse ha fatto la cosa giusta perchè era stato sempre avvertito che non volevamo qua gli autori delle stragi perchè li avremmo presi a calci nel sedere; quindi probabilmente lui si è tenuto fuori da queste cose, aveva capito che cosa lo aspettava; Napolitano avrebbe, invece, potuto allungarsi per rendere omaggio a questo posto, però, evidentemente, sapeva che qua non avrebbe trovato terreno fertile, me ne dispiace, perchè evidentemente continuiamo a renderci conto che ci sono due pezzi di Italia e due pezzi di società civile: c’è la società civile che non è ipocrita, che non ama i giri di parole, e che vuole la verità a tutti i costi; c’è una società civile, c’è una parte del mondo dell’associazionismo che continua a girare attorno al “volemose bene” e stiamo tutti insieme, scusate ma io a braccetto con mafiosi non ci sto, non li voglio e qua non ci devono stare. Io ringrazio chi ha organizzato, ringrazio Ammazzateci tutti con cui abbiamo condiviso tantissime battaglie.

Mi sarei aspettata, ma non sono ingenua e quindi non più di tanto, i grandi nomi dell’associazionismo, ringrazio l’Associazione dei Familiari Vittime della Mafia che ho l’onore di presiedere. E’ facile sempre ringraziare, alla fine questa è una grande famiglia; quando ho visto Federica Fabretti che scendeva da questo palco con la sua emozione, con la sua forza, con la sua voglia, ho pensato ad una cosa semplicissima: piccole donne crescono. Allora, le nostre battaglie vedono oggi la vittoria in un esempio semplice come quello di Federica che è cresciuta attraverso esempi, attraverso denunce e che ha trovato la forza, il coraggio, battendo anche l’emozione, la commozione per salire qui e dire qualcosa.

Tornando invece a chi questa mattina ha detto che Borsellino è stato un eroe della legalità, e mi riferisco a Schifani, ha detto che era commosso. Eccerto che era commosso, forse avrà avuto anche il tempo per tornare su a Castel Utveggio e rendersi conto di come abbiano fatto bene il lavoretto. Allora, questa gente che continua ad occupare indebitamente e abusivamente le nostre istituzioni e che non troveranno mai dagli italiani onesti assolutamente nulla che possa essere stima, ammirazione o altro; che questa gente non avesse un minimo di buon senso per tacere, lo sapevamo già; ma che si permettesse di dire eroe della legalità è come quando due anni fa Cuffaro fece scrivere “la mafia fa schifo” e qualcuno sotto gli scrive e tu mancu babbii, che per chi non è del posto, significa è tu neanche scherzi!
Io oggi, devo dire che, capisco Salvatore: in questi momenti si mescolano grandi emozioni: forti, profonde, rabbia perchè io da 17 anni, con tanti di voi, mi ostino a commemorare mio padre a Barcellona Pozzo di Gotto; ci sono sempre tante persone, mancano sempre i barcellonesi, per cui non è una novità e mi rendo conto di quanto può essere doloroso e devo aggiungere che noi le abbiamo provate veramente tutte: le abbiamo provate con le buone, con le cattive, cercando di scuotere le coscenze andando nelle scuole… io oggi solo una domanda mi faccio, e non v’è polemica, ve lo giuro, però vorrei che ci fosse risposta: dove sono le migliaia di ragazzi palermitani a cui abbiamo parlato per tanti anni? Non c’è bisogno di una campanella, lo volete capire che non c’è bisogno di qualcuno che vi dica “andiamo, perchè dobbiamo andare”? certe cose si devono sentire, certe cose devono essere avvertite; e capisco, e ha ragione Desy quando questa mattina ha detto “perchè non siete qui?” Chi abita in questi palazzi perchè non è sceso?” Io mi auguro che siano tutti in vacanza, tranne le persone che hanno avuto il coraggio, che sono affacciate e che ringrazio, però, chi abita qui, chi ha visto quei corpi straziati, chi ha respirato l’odore della morte, doveva avere il dovere, la forza, di scendere immediatamente qui, senza l’avviso, senza la campanella di nessuno. Io non lo so quanto sarà dura questa battaglia, quando riusciremo a scuotere le coscenze, però se non riusciremo a distinguere le cose che devono essere fatte, perchè devono essere fatte e basta e non perchè “è giusto o conviene”. Io non dimenticherò una frase che ho letto tante volte e che, secondo me, non ha senso. Quando si dice “fare legalità conviene!” Ma conviene che cosa? Se una persona è per bene, crede nelle istituzioni, crede nella legalità, è perchè ce l’ha dentro, non perchè conviene.

Il mondo non è una questione di convenienza, è una questione di rispetto e di doveri e sta ad ognuno di noi mandare avanti questi segnali. Che cosa vogliamo aspettarci da gente che continua a stare a braccetto con altri che farebbero bene a scomparire dalla politica e dalla faccia sociale del nostro Paese; eppure, se li ritroviamo sempre, è un giro continuo. Chissà quante volte ci ritroveremo il buon Marcello dell’Utri, il filosofo di forza italia, che è uno stragista; per me è uno stragista, per me è un delinquente. E quello che adesso dico, avrei piacere che se qualcuno mi querelasse sarei ben lieta di rinunciare alla mia immunità parlamentare se anche gli altri dovessero rinunciare all’immunità parlamentare: sono certa, perchè qualcuno me lo dice e si ostina a dirmelo, che c’è gente per bene nel PDL. Io faccio difficoltà ma se qualcuno onesto del PDL ha il coragggio di rinnegare Berlusconi, Dell’Utri, Cuffaro ecc ecc io gli andrò incontro ma per me fino ad allora chi stringe la mano e chi sta all’interno di quel partito non può che essere legato alla mafia. Spero anche che quel grande tessuto sociale dell’informazione imbavagliata che per mesi ha elaborato un vestitino addosso ad una persona che io stimo tantissimo facendolo apparire come uno spione e che è Gioacchino Genchi, spero invece che ci si accorga tutti quanti, noi che siamo qui ce ne siamo già accorti, che quello che hanno fatto a Gioacchino Genchi non l’hanno fatto tanto per la sua collaborazione alle indagini calabresi, ma l’hanno fatto proprio per una cosa che è legata a via D’Amelio e oggi più che mai è dovere, è compito nostro stare accanto a Gioacchino, come siamo stati accanto a tanta altra gente in determinati momenti veniva bersagliata perchè basta veramente poco. Quando una persona è sola è già morta; quando una persona è facilmente individuabile è già morta. Oggi sono abbastanza furbi, sanno che non gli conviene uccidere le persone fisicamente però vi siete resi conto di quanto sono bravi a screditare le persone dal punto di vista morale; allora siccome io ho una stima immensa per Gioacchino e un affetto straordinario. Gioacchino è un dissidente, come lo sono io, come lo è Salvatore Borsellino, probabilmente come lo siete tutti voi. Ci hanno tacciato come eversivi, come sovversivi, come gente che vanno contro le istituzioni; scusateci, noi andiamo contro la mafia nelle istituzioni, non contro le istituzioni. Noi andiamo contro la gente e contro i mafiosi che occupano queste istituzioni e vorrei fare i miei complimenti al signor Renato Schifani che ha fatto assolvere il suo amico Mandalà, in modo tale che non possono dire che erano soci nella Sicula Brokers, ditta istituita da questo mafioso di Mandalà perchè lui adesso è stato assolto ma io continuerò a dirlo lo stesso, perchè sapete la forza dove sta? Nella libertà di pensiero!

Io credo che sono mafiosi e per me sono dei mafiosi. Siccome a noi spetta un grande compito! Io ringrazio Salvatore. Quando a voi, soprattutto all’inizio, quando avevo conosciuto Salvatore, quando vi ho detto che gli volevo bene come ad un padre, tutti mi guardavano e mi dicevano “ma come, proprio tu che hai perso tuo padre dici una cosa del genere?” Quanti di voi oggi si sono resi conto di cosa significa dire a Salvatore per me sei come un padre? Salvatore è il papà di tutti quanti noi, è una persona straordinaria, è una persona che ci sta dando enormi lezioni con la sua forza e soprattutto con la sua schiettezza e con la sua coerenza. Io vi saluto, ma prima vorrei dirvi una cosa.

Voi mi avete dato una grande possibilità che è quella di arrivare all’interno delle istituzioni; ho già presentato un’interrogazione parlamentare, saprete tutti di cosa si tratta domani, è una battaglia che ci ha visto insieme per tanto tempo. Questo è il nostro tesserino parlamentare ed è in nome di questo tesserino che io continuerò a fare le nostre battaglie e in nome di questo tesserino, che voi mi avete dato l’onore di poter avere, che continueremo a dire no ai sistemi di collusione, di connivenza tra Stato-politica-magistratura -informazione; ed è con questo che ogni volta che entro all’interno del Parlamento Europeo penso a tutti voi e a tutte le persone che sono morte per questo Paese, per i nostri ideali e per i nostri valori.
Non finirò mai di ripetere: Fuori la mafia dallo Stato!

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7 Commenti a “Anniversario Via D’Amelio – Intervento di Sonia”

  1. Grazie di aver detto chiaramente a chi è mafioso che è un mafioso! Speriamo che ogni giorno di più sempre più gente potrà dirlo insieme!

    Jean-Marie Le Ray

    20 luglio 2009 at 20:36
  2. Michele #

    Ho scritto ier ialcune righe di commento alla diretta streaming a cui ho assistito in mattinata..
    purtroppo il commento non appare in queste pagine..

    scrivevo che mi dispiaceva non aver visto tante persone in piazza e soprattutto nessuno alle finestre del palazzo inquadrato, dove c’era una solitaria bandiera..

    ho appena letto il post di oggi e mi ha fatto piacere sentire parole coraggiose e senza mezze misure

    penso che per ottenere qualcosa in questa italia non si debba, come dice malamente napolitano, cercare il dialogo ed abbassare i toni… non è possibile dialogare con le persone che sono abusivamente in parlamento …

    Michele

    20 luglio 2009 at 20:51
  3. Carlo #

    Grazie.
    Grazie per aver parlato chiaro.
    Grazie per aver detto le cose che molti pensano e che purtroppo non verranno riportate da giornali e tv per i motivi che sappiamo.
    Grazie anche per averci ricordato che non basta pensarle ma bisogna anche fare la propria parte.
    Me ne ricordero’. E’ una promessa.

    Carlo

    20 luglio 2009 at 22:14
  4. piedelibero #

    Grazie a te Sonia che ci dimostri che c’è ancora in giro gente che merita di rappresentarci in Italia, in Europa e nel Mondo, altro che questa classe politica che ci fa vergognare!FUORI LA MAFIA DALLO STATO!!
    leo

    21 luglio 2009 at 00:46
  5. paolo #

    Sei una Nostra degna rappresentante.
    Non ho altro da aggiungere se non……
    FUORI LA MAFIA DALLO STATO !!!!!

    21 luglio 2009 at 01:06
  6. Aldo #

    …ma Ammazzateci Tutti c’era, nel suo piccolo.

    21 luglio 2009 at 04:26
  7. richibus #

    Gent.ma Sonia,
    mi faccia capire una cosa. Dal Suo discorso emerge un ragionamento, per così dire, molto “semplice”: chi rappresenta la destra è un mafioso, stragista, terrorista…. Mentre chi è di sinistra, o meglio, del suo partito, è invece il paladino della legalità e della giustizia?
    Lei è una europarlamentare. Ma parla in questo modo al parlamento europeo?
    Mi spieghi meglio il concetto perchè io, davvero, non riesco a comprenderlo.
    Grazie in anticipo.

    23 luglio 2009 at 22:31
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