innanzitutto non vorrei che quello che stiamo preparando venisse chiamato o inteso come “commemorazione”. Le commemorazioni si fanno in via D’Amelio a Palermo ormai da 17 anni e quello che io voglio fare è proprio spezzare questa catena che sta diventando ormai una abitudine. Per alcuni, i palermitani, forse gli stessi che parteciparono alla cacciata dei politici dalla cattedrale di Palermo il giorno dei funerali dei ragazzi della scorta e che oggi sembrano avere dimenticato quei momenti di indignazione e di rivolta, è un momento per risollevarsi dall’indifferenza e dall’assuefazione nelle quali sono ricaduti e per giustificare davanti alla propria coscienza, con una sempre più stanca partecipazione di qualche ora di quel giorno, il loro silenzio di oggi.
Per altri, i complici morali o materiali di quella strage, è un periodico ritornare sulla scena del delitto ed assicurarsi che le vittime siano state effettivamente eliminate; il mettere corone e sentire suonare il silenzio è qualcosa che psicologicamente li rassicura, è proprio il silenzio che vogliono fare calare sui veri motivi e i veri mandanti di quella strage. Ma quel giorno il buio che questo sistema di potere ha fatto calare su tutto quanto riguarda via D’Amelio, il centro del SISDE sul castello Utveggio, l’agenda rossa sottratta e per cui viene negato anche un dibattimento in un pubblico processo, si deve necessariamente interrompere e per un giorno i riflettori sono accesi e illuminano tutta la scena. E’ questo momento di pausa nelle tenebre che io voglio sfruttare per fare arrivare alla massa inerme dell’opinione pubblica il nostro grido di verità e di giustizia. E perché questo grido sia abbastanza forte e faccia tremare gli avvoltoi che come ogni anno caleranno in via D’Amelio è necessaria una massa di gente, che, ognuno con la sua agenda rossa levata in altro a simboleggiare la nostra voglia di Giustizia, gridi a questi impostori, a questi sciacalli, la proria rabbia. Ma non si potrà esprimere per questa iniziativa una solidarietà di massima, dire che Palermo è troppo lontana, che non si ha il tempo. E’ troppo spendere un giorno della nostra vita per chi ha dato la nostra vita per noi? Questa non deve essere una manifestazione qualsiasi, deve essere quella scintilla che dovrà provocare un incendio nella massa amorfa di chi non sa, non si rende conto del baratro in cui è precipitato il nostro paese. Da Palermo è cominciato tutto e a partire da Palermo tutto deve cambiare. E’ la nostra ultima occasione o dobbiamo rassegnarci a vivere in un paese di schiavi. E non basterà neanche partecipare, bisognerà che ciascuno di noi si attivi al massimo delle proprie possibilità perché questa manifestazione abbia il massimo della partecipazione e il massimo della risonanza. O sarà ancora una occasione sprecata. E non credo che possiamo permettercene ancora.
Salvatore Borsellino





Certo che non vedere un commento da parte dei cittadini palermitani a questo post di Salvatore Borsellino,non vi fa molto onore!!!
Fossi in voi un po’ mi vergognerei.
Credo che il post di Salvatore Borsellino fosse rivolto a tutti noi, indipendentemente dalla nostra provenienza o attuale collazione geografica. L’iniziativa delle agende rosse ha già riscosso diverse adesioni. Ci sono ragazzi in partenza anche da Londra, tanto per fare un esempio. La mafia non è un fenomeno localizzato e chiedere una risposta dai cittadini palermitani, che già in numerose occasioni hanno dato prova di impegno (addio pizzo, per citare una fra le tante iniziative), mi pare un provocazione fuori luogo.
A Salvatore Borsellino, che ha dimostrato, in tutti questi anni che è possibile educarne 100 (alla legalità) senza colpire nessuno, un saluto e un ringraziamento.
sugnu poeta, è vero, hai ragione. Ma è anche vero che Salvatore (insieme a tutti quelli, anche e soprattutto palermitani, che stanno lavorando per questa manifestazione) ha chiesto la risposta della città, com’è giusto che sia! Dai, Palermo, dimostra che ci sei!!!
ciao ragazzi…io ho poko da dire,ammiro queste due persone sia falcone che borsellino,perche sn i miei maestri quelli che fin da piccola mi hanno fatto sperare in un mondo piu giusto!ad ottobre inizierò giurisprudenza perche loro cn il coraggio,l’ amore per qst lavoro sono riusciti a convincermi che vale la pena lottare….e io qst voglio fare…io sn di napoli e spero davvero che un giorno sarò alla loro altezza per continuare quel lavoro ke avevano iniziato!!!!!
Alzerò anch’io l’AGENDA ROSSA il 19 LUGLIO
per pretendere verità e giustizia sull’assassinio di Paolo Borsellino.
E pure per ricordare Giovanni Falcone, sua moglie e tutti i componenti delle scorte.
Sono morti per noi, per questo nostro Paese.
Questo nostro Paese oggi alla deriva.
Ma se in tanti alzeremo il capo e l’AGENDA ROSSA, ce la faremo a far si che LORO non siano morti per niente. Ce la faremo a dimostrare che tutti loro sono vivi e presenti dentro di noi,nelle nostre azioni, sempre e per sempre.
Ieri ho partecipato alla manifestazione a Palermo contro la Mafia che ha ucciso Paolo Borsellino e contro la Mafia che sta uccidendo le coscenze dei palermitani. Tutti assenti ieri! Peccato. Tutti assenti pure per le strade e per i quartieri. Ho contato forse dieci lenzuoli sventolanti sui balconi dei palermitani. Mi dispiace perchè a fare la manifestazione siamo stati soprattutto noi di Siracusa, noi di Bologna, noi di Milano.. Ma noi Vogliamo Voi Palermitani…. Non siete soli.. Abbracciamoci stretti e stringiamo nella morsa del nostro abbraccio quel serpente di carne putrida mafiosa che si insinua nella nostra vita.. stritoliamolo tutti insieme e morirà soffocato…
Non ho apprezzato, però, le parole di Sonia Alfano sulla classe degli avvocati. Mi sono sentito offeso e amareggiato perchè svolgo con dignità questa professione. L’avvocato è colui che difende i diritti di “tutti” i cittadini e vigila costantemente sulla presunzione d’innocenza e sulla corretta applicazione della legge.. Non è carnefice chi “Professionalmente Difende” i carnefici, così come non è rapinatore chi “Professionalmente Difende” i rapinatori e non è spacciatore chi “Professionalmente Difende” gli spacciatori… L’Avvocato è pure colui che a volte fa mandare assolto contro la Mafia dello Stato nella giustizia l’imputato innocente e scomodo, che si vuole a tutti i costi far condannare.
Questa è sicuramente la considerazione che il nostro Paolo, quale operatore del diritto, aveva degli avvocati.