Sembra ormai essere giunta agli sgoccioli la permanenza di Olindo Canali alla Procura di Barcellona. Giorno 30 aprile il Consiglio Superiore della Magistratura deciderà se aprire il procedimento per il trasferimento del magistrato brianzolo a seguito della nota lettera-testamento del 2006 approdata al processo Mare Nostrum ma Canali sembra voler giocare d’anticipo ed ha annunciato ad un settimanale messinese di essere pronto a presentare una propria richiesta di trasferimento indicando come sedi prescelte Catania, Caltanissetta e Catanzaro.Ufficialmente il sostituto procuratore chiede di essere destinato ad altro ufficio sulla base della legge che dispone la rotazione entro 8 anni di servizio nella stessa procura, ma dopo ben 18 anni trascorsi a Barcellona, sembra chiaro che l’annuncio si ricolleghi alle vicende che lo hanno visto protagonista.In effetti anche all’inizio dello scorso anno Canali era in procinto di andar via ma per due voti il plenum del Csm gli ha preferito Luigi Patronaggio a capo della Procura di Mistretta dopo che in commissione Incarichi direttivi aveva ottenuto la maggioranza dei consensi. La richiesta di trasferimento, comunque, è già accompagnata dalle prime polemiche. E’ Sonia Alfano ad accusare il magistrato di vera e propria fuga. “Davanti ad una quantità enorme di colpe e responsabilità, molte delle quali ammese da lui stesso- afferma la figlia del giornalista Beppe Alfano, adesso candidata alle europee- Canali scappa senza neppure attendere la decisione del CSM. Canali – conclude Sonia Alfano – dovrebbe ora restare al suo posto, senza fuggire, ed affrontare le conseguenze".
Tratto da: AMnotizie



