Questi sono i veri “soldati” della differenziata e della raccolta porta-a-porta a Palermo. Dove l’Amia, la municipalizzata dei rifiuti palermitana, non trova(va) spazio, tempi e risorse da destinare ai rifiuti da riciclare e riutilizzare arrivavano loro.
Adesso qualcuno si e’ reso conto che questo puo’ anche essere fonte di reddito, forse anche un business. Se ne sono resi conto e ora ne vogliono il monopolio. Gabriele Dulcetta, presidente dell’APAS, ci spiega cosa sta accadendo. Ascoltiamo le sue parole e ascoltiamo perche’ e’ stato condannato a tre anni.
Grazie Palermo!
…Gabriele siamo con te!




Sono con Gabriele e tutti coloro che con la loro lambretta e non solo fanno ciò che l’amia non fa e non ha mai fatto… continuate cosi
FORZA GABRIELE !
Questa è la storia di gente che onestamente si è creata “il posto”, non chiede niente se non la dignità di lavorare e un reddito ( minimo ) che questo lavoro gli garantisce, ma è come se esistesse una legge non scritta secondo la quale chi aiuta, chi lavora onestamente, chi sarebbe da incentivare e valorizzare, viene invece “distrutto”…dà fastidio!
Che sia Gioacchino Genchi ad essere ingiustamente perseguito o che sia Gabriele Dulcetta dell’ APAS, io non ci sto più: le leggi che voglio seguire sono quelle scritte della MIA costituzione, quelle riconosco e quelle rispetto.
http://www.youtube.com/watch?v=VwlUXroLmhE&feature=related