Berlusconi abbia il coraggio di tirarlo a loro il "tavolo in testa"

"Il delirio di onnipotenza di Silvio Berlusconi ha assunto proporzioni così vaste da essere diventato persino ridicolo". E’ stato questo il commento di Sonia Alfano, candidata al Parlamento Europeo da indipendente nelle liste del partito di Antonio Di Pietro, all’ennesima gaffe del Premier con la Cancelliera Merkel. "Berlusconi – afferma la candidata – non solo continua ad umiliare il nostro Paese con le sue esibizioni circensi ma come se non bastasse, minaccia la stampa rea d’aver riportato la notizia della sua ridicola figura. Qualcuno dovrebbe leggere al Cavaliere l’Art. 21 della Costituzione e spiegargli che nessuno in una democrazia ha il diritto di minacciare "misure dure" contro la stampa e la libertà di informazione e che la sua ormai palese insofferenza anche alle blande critiche provenienti dai giornali, per lo più di sua proprietà, mal si concilia con un sistema democratico. I gesti e le parole di Berlusconi sono il segnale del possibile consolidamento di un regime dittatoriale che minaccia la libertà di informazione italiana, la cui sacralità è sancita dall’ Art.21 della nostra Costituzione, già drasticamente ridotta. E’ per questo che mi preme invitare i molti giornalisti con la schiena dritta a continuare nella loro opera di informazione e, oggi più che mai, a prendere posizione in modo paleteale ed aperto contro un sistema di potere che non ammette critiche. Il Premier italiano, non pago delle minacce rivolte alla stampa, è arrivato persino a disprezzare le migliaia di lavoratori riunitisi a Roma per chiedere adeguate tutele in questo periodo di crisi ed a risprondere con sdegno alla richiesta di un tavolo di discussione da loro avanzata; Questa è la risposta che il Governo Italiano sta dando alla crisi. A fronte dell’incremento della cassa integrazione e della nascita di presidi permamenti di lavoratori disperati, Berlusconi continua a "lanciare tavoli" ed urlare offese e minacce".
La candidata ha inoltre rivolto un invito al Presidente del Consiglio affinchè "venga con me in giro per l’Italia nei presidi dei lavoratori a rischio o dei disoccupati. Mostri a tutti gli italiani di avere il coraggio di ripetere, magari in Friuli, davanti agli 800 lavoratori della Safilo le cui famiglie a breve patiranno letteralmente la fame, ciò che ha dichiarato ai giornali e di tirarlo a loro il tavolo in testa.
Siamo alla follia. Il piccolo dittatore italico ha ormai perso il lume della ragione e sproloquia confortato dal coro di ovazioni delle sue televisioni e dei suoi giornali".
"Non appena sarò in Europa – ha affermato in conclusione di nota la candidata – sarà mia premura spiegare agli europei che esiste ancora una parte di questo paese che non ha perso il dono della lucidità mentale e che non tutti siamo rappresentati da quell’improbabile personaggio che oggi chiamiamo Presidente del Consiglio.

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2 Commenti a “Berlusconi abbia il coraggio di tirarlo a loro il "tavolo in testa"”

  1. presisiosafilo #

    Ringraziamo di cuore Sonia per essere intervenuta al presidio… Ora siamo al 20° giorno e pare ne debbano seguire ancora tanti… Chiediamo aiuto a chiunque per dare massima visibilità a questa vergogna qual’è la legge sul Made in Italy che permette le “fughe” facili verso paradisi del lavoro a basso costo. Ricordate che gli occhiali che pagate 200-300 euro, delle più famose griffe, potrebbero essere fatti invece quasi interamente in Cina… E noi a casa!

    7 aprile 2009 at 23:57 Rispondi
  2. Anonimo #

    cosa fare, proporrei di sensibilizare alcune di questa gente se sono disposte a trasferirsi in altri luoghi fuori dall’italia a fare lo stesso lavoro, con una marcia in piu’ quelli di essere pure titolari di fabbrica, devono solo mettere la loro tecnologia e l’esperienza di cosa hanno imparato in questa fabbrica e produrlo insieme ad altre persone , in poche parole fare dei corsi a gente che non e’ mai entrata nel mondo del lavoro.
    quello che ha detto e vera verita’ la fabbrica non chiude i battenti perche ce la crisi ma per essere competitiva con altri concorrenti, quidi la strategia commerciale e spostarsi in altri paesi piu convenienti.
    perche il personale non utilizza lo stesso procedimento andare fuori all’estero ?
    ciao
    una mia idea.

    8 aprile 2009 at 22:35 Rispondi

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